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Architetto freddoloso condivide fiamma scoppiettante. Astenersi clienti banali.

Un caminetto in casa è il sogno di ogni famiglia che si rispetti, vero?
E, in effetti, la mia non è da meno…
Almeno una volta al mese ci troviamo a fantasticare sui temi del dove-lo-mettiamo, come-lo-attacchiamo, legna-bioetanolo-chissàcosa, e mille altri quesiti che occupano le serate domenicali.
E poi, ci si mettono anche i clienti che, tra le varie missioni impossibili, richiedono di avere una casa calda senza spendere troppo in riscaldamento, soluzioni belle e funzionali, pratiche e di design, eccetera eccetera eccetera.

I’ve got it!
Ho una soluzione talmente originale, interessante, stimolante, che ha sorpreso anche me. Mi sono trovata a studiare e approfondire un tema a me completamente sconosciuto: il camino a pellet.
E per la serie ‘non si smette mai di imparare‘, sono entusiasta di ciò che ho appreso.

torre_camino_0

Ma cominciamo da principio.
Il pellet, cos’è?
Si tratta di cilindretti di legno vergine pressato, con diametro 6-8 mm e lunghezza variabile tra i 5 e i 40 mm. Grazie al processo di essicazione e compattamento, che garantisce bassi tassi di umidità e residui, questi granuli hanno un contenuto energetico molto alto e a parità di volume producono molto più calore rispetto al classico ciocco di legna.
Per poter essere immesso sul mercato, il pellet deve essere prodotto con materia prima (segatura e trucioli) assolutamente vergine e non trattata chimicamente, né con vernici né con collanti. Durante il processo di lavorazione e pressatura, si raggiungono temperature elevate che portano a fusione la lignina, una sostanza naturalmente presente nel legno che funge da collante naturale.
Ovvero legno, senza colle o trattamenti chimici. Solo ed esclusivamente legno.
L’unico vero indice di qualità del pellet è la certificazione. Anche se ci sono numerose certificazioni molto valide (tipo DINplus), l’unica che garantisce elevati standard di qualità lungo tutta la filiera è la certificazione europea ENplus.
Sulla spinta di una domanda crescente, il prezzo del pellet sta leggermente aumentando. L’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) monitora costantemente questi prezzi e constata che l’aumento è davvero minimo se raffrontato a quello dei combustibili fossili, come gasolio o metano.
E poi – attenzione! – l’aumento della domanda di biomassa per il riscaldamento sta contribuendo a finanziare interventi di rimboschimento. La situazione è semplice: se il bosco produce reddito, allora va tutelato. Se non produce reddito, nessun intervento diventa economicamente sostenibile e il bosco verrà abbandonato o trasformato in altro.

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Ora che abbiamo capito cos’è il pellet, la domanda successiva è
Cosa ci facciamo con il pellet?
Beh, è ovvio: ci riscaldiamo!
E, per riscaldarci, possiamo utilizzare caldaie a pellet, stufe a pellet….
Belle, certo, ma vogliamo mettere la magia di un vero caminetto con la comodità del pellet?
Vi parlo di un caminetto che si può accendere e spegnere con un semplice telecomando e che riscalda con potenze e rendimenti impensabili per i camini a legna. Parlo di un caminetto che si adatta ad ogni tipo di ambiente con un design particolarmente accattivante e moderno.

torre_telecomando

L’ultimo nato della collezione di MCZ è Vivo 90, un camino a pellet in formato panoramico a 16:9. Misura 90cm di larghezza e 56 di altezza e riesce ad integrarsi perfettamente nell’ambiente circostante grazie al suo aspetto minimal, che rende la progettazione della zona camino completamente libera e a disposizione del progettista.
Il caricamento del pellet avviene attraverso uno sportello posizionabile a piacere nella parte laterale, frontale o posteriore del rivestimento in cartongesso. Per l’altezza d’installazione non ci sono vincoli e Vivo 90 può essere posizionato anche in prossimità del pavimento.

L’inserimento progettuale del camino comporta la presenza di:

  • un’adeguata canna fumaria per lo scarico dei fumi sul tetto (solitamente una canna fumaria di diametro minimo 120mm);
  • una presa d’aria nell’ambiente di installazione se non si desidera collegare direttamente con l’esterno la presa d’aria comburente (tubo diametro 65mm);
  • un collegamento elettrico, necessario per tutti i prodotti a pellet.

Ma vi garantisco che sono requisiti ai quali è veramente semplice far fronte.

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Fornito di serie con il sistema di canalizzazioni brevettato Comfort Air®, questo caminetto permette di riscaldare più stanze contemporaneamente, anche su piani diversi della casa: un vero e proprio piccolo impianto di riscaldamento alternativo. L’aria calda viene trasportata in più ambienti attraverso le tubature. Inoltre, si possono effettuare diverse canalizzazioni garantendo comunque un adeguato riscaldamento. Utilizzando un pratico telecomando con termostato integrato, fornito di serie, è possibile gestire in modo preciso ventilazione e temperatura dei vari ambienti in cui l’aria viene canalizzata.

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Ed ora, concentriamoci.
Pensiamo al nostro risveglio dei sogni. In una fredda mattina di inverno, usciamo dal nostro caldo piumone e troviamo un ambiente già tiepido illuminato dalla luce di una fiamma scoppiettante: niente male, vero?

E – ricordate – rivolgetevi solo ad installatori-manutentori professionali, in grado di garantire un’esecuzione a regola d’arte!

Credits: yourFire, il magazine di MCZ Group.
Qui la scheda tecnica di Vivo 90 e qui il video che vi aprirà a nuovi sogni!

3 risposte »

Dai, dai... dimmi cosa ne pensi!

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