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Loios | OODA

Io non li conoscevo, questi OODA qua.
È stato il nome a colpirmi. Ed ho subito cercato di saperne di più.

Parliamo di uno studio portoghese, con un sito bellissimo. Ma non solo.
OODA indica un loop attraverso il quale gli esseri umani prendono decisioni: Observation, Orientation, Decision, Action. E quindi, direi che anche il loro nome non è niente male.
Il team è composto da tre ragazzi laureati tra il 2005 e il 2007. Praticamente dei bambini.

OODA, Loios

Capito questo, la mia curiosità mi ha naturalmente indotta a saperne di più.
Così ho scoperto Loios, realizzato a Porto nel 2014.
Parliamo di un progetto di housing sociale, tematica diffusa all’estero ma pressochè assente in Italia.
| Conosco un’impresa di costruzioni italiana fortissima in questo settore, ma qui non posso proprio parlare dei miei datori di lavoro! |
Loios contiene 18 unità per turisti e studenti in un edificio storico di 1500 metri quadri nel centro della città.
Considerati i bisogni dei tenants contemporanei, è stata realizzata una serie di arredi modulari che integrano cucine, armadi, sedute, letti e bagni. I dipinti su pannelli di ceramica tradizionale tipici delle Chiese sono trasformati in immagini digitalizzate e applicati su superfici forate. I materiali utilizzati includono cere e vernici con basi vegetali, resine naturali e pigmenti minerali.

Ma le parole servono a poco.
La mia sorpresa mista ad ammirazione nel guardare le immagini di questo progetto è indescrivibile.
Perché io non sarei mai riuscita a liberare la mente da filtri e preconcetti per giungere a tutto questo.
Guardiamo!


Ed ora, bisogna prestare particolare attenzione alla pulizia formale ed ai dettagli… Splendidi!

Ah. Cercano collaboratori!

OODA, Loios

Credits: Archilovers website

10 risposte »

  1. Cercano collaboratori??
    Guarda te se non mi tocca mandare il curriculum pure in Portogallo…
    Quando sento di giovani che realizzano subito cose come queste mi chiedo se sono io ad aver sbagliato strada o se il mio paese non mi abbia davvero tagliato le gambe.
    By the way: i volumi puri non li ho mai adorati, la scala però… formidabile!

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  2. Li ho scoperti anch’io recentemente su archilovers. Sito che frequento assiduamente, avendo pubblicato anche qualche mio progetto. Le pareti traforate o perforate sono molto in auge (mi piace pensare di averlo presagito tempo addietro avendo realizzato copritermosifoni e ante di mobili ma nel più banale MDF laccato). Comunque la scuola di architettura portoghese è da sempre (secondo me) quella che sforna le migliori professionalità…ormai da molto tempo.

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