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Pattibum diventa ARCHIDIPITY. PerCaso.

SERENDIPITY indica la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra.

Il mio blog è stata una felice scoperta, fatta perCaso proprio mentro cercavo altro.
Cercavo di dare un senso ad una professione, quella dell’architetto, che tanto senso non aveva più. Almeno per me.
Fu perCaso che incominciai l’avventura di Pattibum, un paio di anni fa o giu di li.

Da allora, un circolo virtuoso di nuove amicizie, nuovi stimoli, nuove consapevolezze. Tutto mi riportava alla mia vocazione. Perché in fondo, per me, l’architettura altro non era che una vocazione, una passione – la mia vita.
Incapace di trovare un hobby, la mia professione aveva sempre riempito ogni buco. Amici architetti, viaggi di architettura, foto di architettura, casa-figli-marito… tutto girava attorno a questa passione, nata per Caso sui banchi delle scuole medie.
Ed ancora il Caso, che mi portava a conoscere un gruppo di professioniste che come me scriveva e parlava e ricercava: attorno all’architettura nascevano casuali amicizie, che con il tempo acquistavano una speciale importanza nelle nostre vite.
Di nuovo il Caso, che mi faceva trovare una cosa non cercata ed imprevista mentre ne stavo cercando un’altra: un lavoro nuovo, nuovo per il mio modo di essere e nuovo per il mio curriculum. Una splendida occasione di crescita professionale si imbatteva nella mia vita mentre cercavo di capire dove mi avrebbe portato l’essere architetto.

Fino a giungere ad oggi.
La mutazione dovuta al Caso si sta compiendo, e la sua sublimazione è proprio la modifica del nome di questo blog: Pattibum diventa ARCHIDIPITY. Perché è il Caso che mi fa essere qui, architetto e blogger.
In questi anni, Pattibum è cresciuto, passando da un semplice diario personale a qualcosa di molto più serio, che mi ha dato la spinta a continuare.
Io voglio parlare con voi di architettura. In maniera semplice, come se ci fossimo incontrati perCaso e stessimo bevendo un bicchiere di vino ghiacciato al tavolino di un bar. Voi sareste li con me, anche un po’ rassegnati al fatto che io parlo spesso di architettura. E che sono capace di spostare i bicchieri e le noccioline sul tavolo in modo che abbiano la loro legittimazione estetica! Magari un giorno parleremmo di un’opera faraonica appena inaugurata, ed un altro assistereste alle mie lamentele riguardanti l’esercizio della professione. Ma sarei sempre io, la vostra amica rompiballe che vi parla della sua passione.

Ecco, questo sarà Archidipity: conversazioni di architettura e design con un’amica, scoperta perCaso.

Non perderemo le vecchie rubriche, ma rassegnatevi: qui non ci si ferma, mai.

Credits: my Pinterest.

21 risposte »

  1. La ricerca delle novità, la curiosità diel nuovo spinge a cambiare pelle, cambiare lavaoro, cambiare ambienti senza mai perdere la propria identità.
    Io leggo questo nelle tue parole di presentazione del tuo blog che è in fermento.

    Mi piace

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