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Chandelier mon amour!

È da tempo immemore che ho il desiderio di esternare questa mia passione.
Mi sono sempre fatta frenare dai luoghi comuni, dalle dicerie, dai benpensanti… Ma oggi, no!
Complice il caldo (quale?), ho deciso di confessare: io adoro gli chandelier!
Cherobb’è, mi direte voi, giusto? Pronta alla spiegazione!
Dicesi chandelier il nostro caro e vecchio lampadario. Che se poi ha almeno cinque-sei bracci io sono anche più contenta.

chandelier 1

È ovvio che il soggetto in questione va opportunamente inserito ed opportunamente selezionato. Ed è altrettanto ovvio che se me lo mettete al centro del soggiorno, magari con i vetri colorati in stile liberty, io muoro (cit. Joe Bastianich in altro contesto!).
Ma gli architetti che ce stanno affà, se non per aiutare i propri clienti a fare l’acquisto della vita? Già, dimenticavo… Gli chandelier belli belli belli non sono esattamente ciò che si definisce e.co.no.mi.co, anzi.

Mi piace immaginare il lampadario classico, magari in vetro di Murano, inserito in contesti estremamente moderni o stilisticamente lontani. Il risultato che questa commistione permette di ottenere è di un ambiente accogliente e pieno di calore. Perché il lampadario con tanti cristalli e tanti bracci e tante lampadine fa parte del nostro passato ed è ormai parte di noi. Aiuta quindi ad addomesticare anche l’ambiente più bianco e freddo.
E poi, forza!, usiamoli nei bagni, nelle cucine, ed ovunque non ce li si aspetti: il trucco è questo! Garantisco il famoso effetto WOW!

Uno spettacolo, vero?
Esiste poi la versione moderna del classico chandelier: lampadari da urlo che sarebbero in grado di dare lustro anche all’ambiente più banale e piatto.

Qui in mezzo c’è anche il mio lampadario. Scovato al Conran Shop di Londra, fatto venire dalla Spagna, non poteva che essere Lui Il-lampadario-della-vita!

E, a proposito di shopping, scoprite il sito IdeaLuce: 
tutti i marchi più famosi e tanti tanti tanti chandeliers!!!
Credits: my Pinterest.

5 risposte »

  1. Dicono che per spolverarli si possa usare un phon… boh… mai provato. Però bellissimi e preziosi in modo antico e, oggi, non convenzionale. Sempre se utilizzati,come dici tu, Patti, dove proprio non te l’aspetti!

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