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Noma | Copenhagen.

E siccomeche sono a dieta da una vita, e ancora di più da una quarantina di giorni in qua…
Oggi si parla di cibo! E che cibo!!!

The World’s 50 Best Restaurant!
Ogni anno circa 900 esperti del settore ristorazione stilano una classifica dei migliori ristoranti del mondo basata sulla loro personale esperienza. Nessun criterio specifico, nessun prodotto specifico nel menu… niente di niente nel curriculum…  solo ottimi ristoranti.
Lo scorso 28 aprile è stata ufficializzata la classifica di quest’anno, che ha visto al primo posto il solito Noma di Copenhagen. Il solito, perché René Redzepi, chef e proprietario del locale, non è nuovo a questi riconoscimenti: relegato al secondo posto lo scorso anno, ha trascorso gli ultimi otto anni nella top 20, e gli ultimi cinque anni nei primi tre posti. Insomma, credo che si mangi bene!!!
Ma l’architettura? Cosa c’entra??
Eh, c’entra! Perché stiamo parlando, oltre che di un grande chef e ristoratore, anche di una persona che riconosce all’architettura il suo valore, tanto da rivolgersi allo studio Space di Copenhagen per la realizzazione del suo ristorante (che vanta due stelle Michelin…). E non ditemi che un locale indiscutibilmente bello non abbia un peso nella valutazione complessiva dell’esperienza culinaria!

Noma, Copenhagen

Noma, Copenhagen

Noma, Copenhagen

Noma, Copenhagen

Noma, Copenhagen

Certo, Peter e Signe dello studio Space non devono essere stati felici nello scoprire di avere solo tre settimane di tempo per rinnovare il locale (durante le olimpiadi londinesi!), collocato, tra l’altro, all’interno di un edificio antico super-vincolato. Ma pure loro… bravini come sono, hanno tirato fuori un progetto oggettivamente notevole.
Noma si trova nel centro della città, a pochi passi dalla Sirenetta. I progettisti, rispettando l’atmosfera del locale, hanno lavorato attentamente con lo spazio e gli elementi funzionali, intervenendo in termini di dettaglio, superfici tattili e colori.
Hanno realizzato un muro in mattoni nella lounge e utilizzato ovunque un pavimento in rovere. Gli arredi, le superfici, le tende, le pitture sulle pareti, le toilette, tutto è stato cambiato o rinnovato.
Sedie e tavoli sono stati disegnati dagli stessi architetti, rispettando l’estetica del locale.
Il risultato è quello di un locale accogliente, caldo, perfino divertente. Eppure, in perfetto stile nordico!

Noma, Copenhagen

Noma, Copenhagen

Noma, Copenhagen

Noma, Copenhagen

Qualche curiosità?
– Dopo la vittoria nel 2010, Noma ricevette 100.000 richieste di prenotazione. Abbastanza per andare avanti qualche annetto…
– Il secondo classificato è il primo dello scorso anno: El Celler de Can Roca di Girona (Spagna). Dovettero assumere tre persone per informare gli interessati che il locale era full. Attualmente la lista di attesa è di circa 18 mesi…
– Il primo italiano? Al terzo posto! Massimo Bottura con la sua Osteria Francescana, 12 tavoli nel cuore di Modena.
– Cosa si mangia al Noma? Standout dish: Patata invernale cotta nell’orzo fermentato. Oppure toast di riccio di mare, tartare di manzo e formiche (???), cavolfiore e pino… robetta così!
– E quanto costa mangiare a ‘sto Noma? Un menu di 20 portate vale 214 euro, vini esclusi. Con l’abbinamento dei vini, altri 133 euro.

Detto ciò… andiamo?

Noma, Copenhagen

Credits: Noma e Space Copenhagen

9 risposte »

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