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Decorated floor tiles

Le piastrelle decorate posate su pavimento, ovvero decorated floor tiles (che fa più chic), sono la mia più recente passione.
Mi capita di incontrarle un po’ ovunque. Ed anche di fotografarle.
Per poi proporle nei luoghi più consoni.

Certamente non le consiglierei in uno chalet di montagna, e nemmeno a ricoprire completamente un pavimento di loft newyorkese. Ma mi piace molto vederle utilizzate in piccole porzioni, magari  mescolate e, ancora di più, accostate ad altri materiali ultramoderni.
Sono una nota di colore, ma anche di allegria e di originalità. Insomma, uno di quegli strumenti utili ad instillare una goccia di buonumore in chi li utilizza o semplicemente li osserva.

Al recente Cersaie non ho potuto fare a meno di immortalare quelle prodotte da una ditta spagnola, Mainzu, che ha presentato questa nuova collezione con nomi tratti dalla nostra italianissima tradizione.

Mi sono poi divertita a scovarne esempi in rete.
E non posso che incominciare da quelle che, per prime, hanno colpito il mio sguardo.

KOOK, Roma

KOOK, ristorante romano, progettato da Noses Architects. L’esempio più chiaro di ciò che intendo: cemento e piastrelle con decoro classico, utilizzate anche all’interno dei piccoli contenitori sul bancone.

La Corniche, Stark

Philippe Starck ed uno dei suoi ristoranti, La Co(o)rniche. Bello il pavimento disegnato, nel senso di progettato, come solo Lui sa fare.

La cucineria, Noses Architects, Roma

Ancora Noses Architects in un altro ristorante romano, La Cucineria. Legno (o grès?) e piastrelle decorate che creano un insieme molto moderno ma anche sobrio e di gusto.

tiles in Amsterdam

Il bagno di un appartamento di Amsterdam. Nessuno di noi avrebbe mai detto che il pavimento e la vasca sarebbero andati bene insieme….

tiles in entrance

Piastrelle decorate in ingresso. Sorvolo volutamente sull’estrema praticità della soluzione per parlare solo della sua sobria bellezza: basta poco per cambiare la percezione di uno spazio tutto bianco.

wall and floor tiles

Un esempio di piastrella decorata applicata sia a pavimento che a parete. Anche qui chiunque di noi avrebbe detto Nooooooo bruttooooo, vero?

tiles

Stesso caso del precedente, ma in cucina. Piastrelle decorate accostate ad un pavimento in cemento, ed inserite in un ambiente rustico. Bello!

azulejos

Azulejos!!! Bellissime piastrelle portoghesi in ceramica smaltata. Mi piacciono proprio utilizzate così: una diversa dall’altra.

piastrelle di Vietri

E le piastrelle di Vietri? Splendide in ogni loro forma-colore-disegno!

Bardelli, Minoo, Wanders

Un bellissimo esempio di produzione industriale: Marcel Wanders per Ceramica Bardelli (serie Minoo). Sono anni che cerco il posto giusto dove metterle!

Ora però la domanda nasce spontanea: che faccio, stacco tesserina dopo tesserina il mosaico dei miei bagni, così ho la scusa per sostituirlo???? 😀

Credits: click sull’immagine.

14 risposte »

  1. ahhhhhhhhhhhhh che meraviglia i Lunedi dell’Architettura!

    PS: mi sarebbe piaciuto veder muovere in queste foto un angelo biondo e un marito volante… adoro quando quello che sei e che ami, si riflette a specchio in quello che sai.
    se ci pensi il tuo blog è la tua tag- line “MAMMAMOGLIEARCHITETTO”. lo sai che bado alla forma pur se non sembra e adoro quando tutto questo diventa Commistione Esperenziale: siamo donne, sappiamo essere anche tre cose insieme ed io lo trovo incoraggiante quando lo vedo confermato.
    rompo eh? lo so…

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  2. Questo tuo commento conferma che ciò che sto facendo è La Cosa Giusta.
    E chi meglio di te, considerato che tu lo fai per mestiere, e che sei pure tra le più stimate del tuo settore, in quanto donna, supermamma ed dotata di paBIPlle!!! 😉

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  3. macaspitamicommuovo!

    Cara Patrizia, quello che stai facendo con il tuo blog è ciò che molti tuoi esimi colleghi non riescono a fare se non quando sono davvero moolto grandi, ossia rendere l’architettura qualcosa di accessibile, comprensibile, condivisibile. Parlo della mia esperienza: sono una donna pragmatica con una vita complessa che non delega nulla, non l’ho mai fatto, nemmeno per posare un listello di parquet in casa mia di cui mi godo anche la incongruente struttura finale. Con te, per la prima volta in vita mia ho pensato di potermi fidare… ho accettato uno sguardo esterno al mio, ho appreso la competenza, ne ho sentito il calore e mi si è aperto un mondo di possibilità infinite. Perchè? Perchè tu ami la polvere del cantiere, perchè tu spolveri la polvere dentro casa tua, perchè sei una mamma della mia età con un figlio piccolo, perchè condividi e crei lo spazio insieme ad un uomo che ne è sempre parte strutturale, perchè sei colta, perchè sai parlare, perchè non sei mai troppo sopra le righe e mai troppo aulica, perchè sei colei che leggo tutti i giorni perchè sei come vorrei essere io: portatrice sana di straordinarietà nell’ordinario vivere e ti giuro che questa è una delle migliori attitudini di chiunque decida di comunicare e raccontarsi. Se un blog ha senso, credo questo sia quello di Pattibum.

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Patrizia Burato a Roma, RM, IT su Houzz

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