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London, Chevron House, Andy Martin Architects

Metti caso che tu stia fantasticando, e metti caso che tu ti vada ad impelagare in una immaginosa ricerca di casa a Londra.
Metti pure che tu sia architetto. E metti che tu non stia cercando una casa qualunque. Perché proprio non ti riesce.
Poi, metti anche il caso che l’intera rete, globo terraqueo compreso, sia piena di case bianche, pavimenti bianchi, arredi bianchi. Al limite grigi, ma grigio chiaro, eh!

Poi, ‘o miracolo!!!!
Girando girando, ti imbatti in una casa multicolor, in una fantastica casa multicolor.
E la domanda nasce spontanea: perché noi architetti del terzo millennio concepiamo solo case bianche? Perché i nostri occhi vedono bianco?
Ma come, la nostra vita è fatta di colore, il mondo è colorato, i colori sono la vita e l’allegria, e noi, creatori del costruito, facciamo tutto bianco?
Urgerebbe un esame di coscienza, no?
Ma non sarà che non abbiamo il coraggio di usare i colori? O, addirittura, non sarà che non siamo capaci di farlo??? 😯

London, Chevron House, Andy Martin Architects

Non tutti… Me esclusa (che è da tempi immemorabili che sperimento pareti verde pistacchio, arancio arancia e rosa ciclamino), c’è anche qualcun’altro che azzarda.
Parlo dello studio Andy Martin Architects, che, come direbbero loro, è un London-based studio, c’est-à-dire uno studio di architettura londinese.
Lui, Andy Martin, è un architetto australiano, trapiantato nella capitale britannica. L’altro, il Cliente, è un collezionista d’arte, ma anche noto ristoratore e critico gastronomico. Lei, la casa, è una residenza edoardiana in un sobborgo di West London.

Tre livelli, cinque camere da letto, un giardino sulla parte posteriore dell’edificio. Il progetto, su indicazione del Committente, ha previsto la creazione di nuovi ed ampi spazi, e, soprattutto, l’uso deciso del colore: tre open-spaces, uno su ogni piano, e tinte forti ed accese a caratterizzarli. Ma, attenzione, pareti e soffitti bianchi, e colore solo sugli arredi e sui divisori.

London, Chevron House, Andy Martin Architects

Il soggiorno, visto dal giardino. Un bel divano verde, una libreria gialla, ed un fantastico parquet in rovere posato a spina di pesce. Basta, no?

London, Chevron House, Andy Martin Architects

Una vista dalla cucina di quanto illustrato nell’immagine precedente.

London, Chevron House, Andy Martin Architects

Ed ecco la cucina vista dal soggiorno. E’ rossa e verde, che sarà mai?

London, Chevron House, Andy Martin Architects

La cucina. Non so bene perché, ma mi ricorda parecchio i locali anni ’60 stile Happy Days. Sarà il pavimento rosso? Saranno i piani verdi? Non so, ma è proprio perfetta per iniziare la giornata con un caffè ed un gran sorriso!

London, Chevron House, Andy Martin Architects

Una delle cinque camere da letto. Pareti e soffitti bianchi, pavimento in parquet. Ed un fantastico armadio blu elettrico con le ante a specchio… Inutile dire che lo specchio ha lo scopo di moltiplicare lo spazio, riflettendo, e riflettendo, e riflettendo, e riflettendo….

London, Chevron House, Andy Martin Architects

Ho già detto che i bagni sono un vero tema progettuale ultracomplesso, vero? Qualsiasi luogo si visiti, è d’obbligo controllare i servizi igienici: da questo si comprende l’amore dedicato alla realizzazione dell’intero intervento.
E questo dell’immagine è il mio preferito. Il pavimento mi fa letteralmente impazzire!

London, Chevron House, Andy Martin Architects

Bagno verde verde verde! Non mi piacciono i sanitari così curvi, ed io, magari, avrei differenziato tra pavimento e pareti, ma… è bello lo stesso, no?

London, Chevron House, Andy Martin Architects

Non discutiamo del colore del pavimento (che insomma…), e nemmeno del wc tutto curvo (che ri-insomma… ), ma il tetto spiovente, la finestra rotonda, e quella vasca… spe-tta-co-la-ri.

L’unico difetto di tutta questa casa?
Lo devo proprio dire??
Ma davvero davvero???

Beh, è abbastanza ovvio: non è in vendita!!!!!

8 risposte »

  1. Perché la compreresti?
    Certo che il bagno con quei colori…
    Comunque quella casa multicolor non ha incontrato il gradimento visivo dei miei gusti e dei miei sensi. Diciamo che mi ha lasciato freddo come certe tonalità di colori

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  2. Mi piace!!! si neanche io capisco la moda di tutto bianco…!!! anche se ancora non l’ho mai sperimentato. vengo da un paese griggio (letteralmente)dove un pazzo che era artista e oggi fa il primo ministro ha colorato tutti i palazzi con colori sgargianti a quadrati, foglie e cose cosi pazze che solo uno come lui avrebbe concepito. pero una via di mezzo… 🙂 cmq, volevo dire che apprezzo molto che tu ne hai parlato!!!

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